Giovedì 19 febbraio al Cinema PostModernissimo la proiezione del film di Milad Tangshir, preceduta da un confronto pubblico su diritti, dignità del lavoro e contrasto allo sfruttamento dei migranti.
Ultimo appuntamento per “Umbria Legale e Sicura”, l’iniziativa dedicata alla promozione della legalità nel lavoro e alla sensibilizzazione sui temi dell’immigrazione e dello sfruttamento dei lavoratori migranti attraverso il linguaggio del cinema.
I cineforum di Umbria Legale e Sicura sono promossi da Legacoop Umbria, in collaborazione con Confcooperative Umbria, Confesercenti Umbria e Coop.va Borgorete, con l’obiettivo di diffondere consapevolezza, responsabilità sociale e cultura della legalità sul territorio.
La serata di giovedì 19 febbraio 2026, alle ore 20.30 al Cinema PostModernissimo di Perugia (via del Carmine, 4), prevede una presentazione pubblica e un momento di confronto con ospiti e operatori del settore, seguiti dalla proiezione del film Anywhere Anytime di Milad Tangshir.
Il film ha vinto il Premio Luciano Sovena per la Miglior Produzione Indipendente, assegnato nell’ambito della Settimana Internazionale della Critica dell’81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’opera affronta in modo diretto e coinvolgente il tema dello sfruttamento lavorativo dei migranti, richiamando una rilettura contemporanea di Ladri di biciclette di Vittorio De Sica.
Issa, giovane migrante senegalese senza documenti, dopo aver perso il lavoro al mercato di Porta Palazzo inizia a lavorare come rider. Quando gli viene rubata la bicicletta – unico strumento di lavoro e di sopravvivenza – si ritrova a vagare per la città in una ricerca disperata che diventa una vera e propria lotta contro precarietà, ricatto e marginalizzazione.
Attraverso scelte stilistiche rigorose e un punto di vista sempre aderente allo sguardo del protagonista, Tangshir racconta una metropoli frammentata e spesso ostile, emblema di molte città dell’Occidente globalizzato. Issa, interpretato da Ibrahima Sambou, incarna una condizione di solitudine radicale: senza rete, senza voce, costretto a rendersi invisibile per continuare a sopravvivere.
La proiezione sarà preceduta da una riflessione collettiva sui valori della legalità, della dignità del lavoro e della tutela dei diritti, temi centrali del progetto Umbria Legale e Sicura e di grande attualità nel contrasto allo sfruttamento lavorativo sul territorio.
Le immagini della serata al Postmodernissimo

















